Il secondo governo più longevo della Repubblica è l’attuale, quello guidato da Giorgia Meloni che ha affermato: “Non lo vivo come un traguardo da festeggiare, ma come una responsabilità ancora più forte verso gli italiani»”.
Mi pongo una domanda, la responsabilità di un governo verso gli italiani si misura con la durata o con i risultati dell’azione politica?
La Premier invece di attribuirsi un senso di responsabilità di una condizione dovuta all’equilibrio politico interno che prescinde dall’azione politica – non è un caso che dal 1861, iniziando dal governo fascista, quelli più longevi sono tutti di destra – spieghi i risultati ottenuti dal suo Governo.
Senza dimenticare, però, che la crescita economica dal 2022 è solo nei numeri, perchè è l’effetto dell’inflazione e il rapporto debito pubblico non è quello che raccontano perché è aumentato a dismisura passando da 1,53 a 1,68 rapportandolo al PIL concatenato (2015) quello che misura la crescita economica reale eliminando l’effetto inflazione.
Forse la Premier non sa che l’inflazione, 8,44% dal 2022 al 2025, dopo aver subito un’inflazione del 10,55% dal 2020 al 2022, è una tassa iniqua, così è stata definita anche da Luca Ricolfi e Nicola Rossi (Istituto Bruno Leoni), economisti più vicini alla destra che alla sinistra, e che non concorre al calcolo della pressione fiscale.
Raccontare che l’inflazione è diminuita mentre, in realtà è aumentata, confonde quei cittadini che hanno subito la riduzione del valore reale dei propri risparmi: oggi, quei risparmiatori non possono più acquistare quello che avrebbero potuto acquistare prima dell’insediamento di questo governo.
Ma i cittadini, in particolare lavoratori e pensionati hanno anche subito il fiscal drag, cioè l’aumento automatico della pressione fiscale causato dall’inflazione, che il solo Landini della CGIL ha denunciato.
Certo non è tutto attribuibile all’attuale Governo, il Governo dei Migliori, a guida Mario Draghi ha concorso pesantemente a questa situazione, ma questa coalizione ha promesso un cambiamento radicale che, nella realtà, non è nemmeno iniziato.
Se il risultato dell’azione politica è la stabilità di governo e la credibilità internazionale, cosa se ne fanno gli italiani, quelli che soffrono un disagio sociale che non ha precedenti.
Prima del Pentapartito – ante 1981 – la durata dei Governi difficilmente arrivava ai due anni, eppure il boom economico risale a quel periodo.
Viva l’instabilità del Governo che fa crescere il Paese!
Fonte – dati: Eurostat – Banca d’Italia – longevità governi: Wikipedia
